Benvenuti nel mio blog!

Mi chiamo Massimiliano Regattieri, vivo a Brescia e sono un fotografo.

Ho pensato di condividere con gli altri le mie esperienze di viaggio e le mie fotografie. E’ nata quindi l’idea di costruire un blog dove raccontare, scambiare idee ed esperienze, creare un gruppo di persone che abbiano esigenze, sogni, voglia di provare simili alle mie.

Tanzania 2015

Tanzania seconda volta: sulle tracce dei boscimani.

Il viaggio in Tanzania del 2004, ci era rimasto nel cuore. Forse perché era stato il mio primo incontro con l'Africa o perché è proprio una bella nazione.
Non volevamo, però, ripercorrere le strade già fatte, volevamo visitare zone poco turistiche ma, almeno per noi, affascinanti.-lago Natron ed i suoi fenicotteri rosa.
Atterriamo all'aeroporto del Kilimanjaro, e, il mattino seguente si parte per il lago Eyasi dove riesiede un gruppo di Boscimani. Una decina di persone dei circa 1.000 che sono rimasti in questa regione. L'appuntamento è all'alba: andiamo a caccia con loro. Il villaggio è decisamente spartano. Gli Hadzabe sono infatti cacciatori e raccoglitori, non conoscono l'agricoltura e l'allevamento. Al nostro arrivo accendono il fuoco con i legnetti poi si fanno una fumatina di non sappiamo cosa. Con calma ci mettiamo in marcia nel bush. La gornata non è molto fortunata, prendono due uccelli ed un povero scoiattolo. Uno di loro padella (non prende) una grossa antilope e non ci sembra molto felice! Quando decidono di terminare la battuta di caccia accendono il fuoco di nuovo e "cucinano" le prede. A me offrono un pezzetto di petto un po' al sangue. Lo mangio sperando nella buona sorte. Rifiutare mi sembrava scortese. Torniamo al villaggio e dopo aver acceso di nuovo il fuoco e fumato la loro pipa (non ci hanno ivitato per fortuna!) ci insegnano a tirare con l'arco con risultati davvero scarsi.
Il pomeriggio visitiamo un altro villaggio, quello dei fabbri Datoga, dove ci fanno vedere come si fa la punta di una freccia a partire da un chiodo tutto storto. Hanno una manualità incredibile!

Il mattino seguente partiamo in direzione del Serengeti. i paesaggi cambiano di continuo, da pianure aride a zone umide. La stagione delle grandi migrazioni non è ancora iniziata, ma ci sono comunque dei gruppi di zebre e gnu molto numerosi. Ci fermiamo due giorni che ci consentono di vedere una zona del Serengeti, quella a nord verso il Mara, che non conoscevamo.
Lo spettacolo è davvero emozionante.
A malincuore lasciamo questo paradiso e ci dirigiamo verso il lago Natron, attraversando la Loliondo Controlled Area. Attraversiamo villaggi Maasai e mercati dove i colori degli abiti, e dei banchi di frutta sono una cosa che rimane nel cuore. Arriviamo al lago Natron che è in gran parte asciutto dato che siamo al termine della stagione secca. I fenicotteri però ci sono, non è ancora il periodo di massima concentrazione, ma ce ne sono comunque una quantità incredibile, milioni. Camminiamo tutta la giornata cercando tutte le viste possibili e la luce che cambia dall'alba al tramonto.

Abbiamo scattato così tante foto che abbiamo pensato di creare una pagina a se stante: Fenicotteri rosa del lago Natron.

Il viaggio volge al termine. Ci aspetta una giornata intera di jeep su strade che mettono a dura prova la jeep stessa (una bucatura ed un vetro incrinato) e la nostra schiena. Ci compensano i paesaggi e le persone che incontriamo. Come ultima imagine mi rimane negli occhi il sorriso di una donna Masai che, caso raro, si lascia fotografare ridendo per il nostro tentativo di parlare Swahili.

Organizzazione in Itali: Be Nomad, grazie al lavoro prezioso di Cristina, e Sawannah Explorer in Tanzania. Un grazie di cuore alla nostra guida John Penba.

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